
Il Vedanta.

Ricondurre il S individuale alla realt infinita.
Codificatore di una delle pi ardite metafisiche - quella dell'
Advaita Vedanta, o Dottrina della Non-Dualit - e sostenitore
dell'esistenza di una Verit unica al di l di ogni dualismo
religioso, Shamkara (vedi pagina 1) consegn l'essenza del proprio
insegnamento ai Commentari (bhashya) sui tre testi che sono alla
base del Vedanta: le Upanishad, il Brahmasutra (raccolta di
aforismi sul Brhman) e la Bhagavad Gita. Tale insegnamento pu
cos essere sintetizzato: solo Brhman  la Realt vera, che
trascende il mondo della manifestazione illusoria (maya). Alla sua
scoperta non si perviene attraverso pratiche di tipo ritualistico;
occorre piuttosto saper discriminare tra ci che  imperituro e
ci che non lo , sapersi distaccare dai piaceri (autodominio) e,
in perfetta calma interiore, aspirare alla liberazione. Superando
in tal modo la distinzione, originata dall'ignoranza (maya), si
perviene alla comprensione del Brhman che , al tempo stesso,
realizzazione della pura Coscienza, riassorbimento del S
individuale nella realt infinita.
Presentiamo una breve serie di testi dai Commentari alle Upanishad

